Totem gonfiabili

In questa sezione mostriamo i totem gonfiabili, strumenti pubblicitari di vasto utilizzo in diversi contesti. Si tratta di gonfiabili pubblicitari, ovvero strutture gonfiate ad aria ventilata o non, di diverse forme e dimensioni. Generalmente la forma più richiesta e che rientra nelle tipologie standard è il cilindro, ovviamente in assetto verticale. Si possono tuttavia realizzare anche forme squadrate, come delle torri a base quadrata o a base rettangolare o triangolare (in quest'ultimo caso si tratta di un prisma). Il concetto di base che spinge un'azienda a servirsi di un totem gonfiabile è sempre lo stesso, il gonfiabile è la soluzione più versatile in ogni senso, sia pratico che economico, per ottenere in pochi minuti una grandissima visibilità. Pensate solo al fattore ingombro quando non si adopera il totem gonfiabile, un piccolo spazio ed un basso peso dell'intera struttura permettono di stoccarla con rapidità e senza costi aggiuntivi. Se il totem invece fosse realizzato con una struttura rigida, come ad esempio laminati di legno, policarbonato o addirittura con profilati di alluminio, per ovviare agli oneri di trasporto bisognerebbe assemblarlo direttamente sul luogo e rifinirlo nei dettagli, tutto questo comporterebbe tempo, manodopera e costi. Non vi sono dubbi sulla scelta di un gonfiabile pubblicitario, se la necessità è rapidità di installazione e rimozione, economicità, grande impatto visivo non vi resta che considerare un gonfiabile. Qui di seguito riportiamo uno schema pratico delle forme standard dei totem gonfiabili. Da notare che la scelta del diametro dei totem cilindrici dipende dall'altezza della bobina di tessuto impiegato per la costruzione del gonfiabile, in questo modo si è certi di non incombere in scarti di lavorazione costosi e poco graditi.

Basamento in tessuto pesante o rigido ?

Il basamento di un totem gonfiabile è un particolare molto importante. Ci sono diversi sistemi per realizzarlo, noi proponiamo due soluzioni, più o meno adatte a seconda del contesto applicativo.

Basamento in tessuto pesante: è la soluzione più economica e anche la più versatile. In pratica la parte a contatto con il suolo viene realizzata con un tessuto di maggior spessore e resistenza di quello del gonfiabile. Il totem quindi grava con il proprio peso direttamente sul suolo. In questo caso è consigliabile interporre tra il suolo e il gonfiabile un telo di protezione o comunque qualsiasi cosa possa proteggere il gonfiabile.

Basamento rigido: è senza dubbio consigliabile un basamento rigido nei piccoli totem gonfiabili, ad esempio quelli di diametro 92 cm a di altezze da 200 a 400 cm. Il basamento è realizzato con un disco di legno trattato con vernice idrorepellente al quale è fissato il motore soffiatore. Il disco di legno è distanziato da terra mediante dei "piedini" regolabili in lunghezza. La distanza che intercorre tra il suolo e il totem occorre per permettere al soffiatore di aspirare l'aria dall'esterno. Tuttavia le basi rigide di volta in volta vengono costruite con diverse tecniche tutte rigorosamente eseguite con manualità a regola d'arte.

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Requisiti grafici e colori dei tessuti

I gonfiabili ad aria fredda sono costruiti generalmente con colori vivaci che tendono ad attirare l’attenzione e ne amplificano la visibilità. Un gonfiabile spesso è costruito con tessuti già con un colore di base, in quanto vengono prodotti rotoli di tessuto in base alle richieste (il tessuto viene "tinto in filo"). Tuttavia è possibile stampare con tecnica digitale direttamente sul essuto ottenendo in tal modo ogni tipo di sfumatura, per una perfetta e fedele riproduzione dell’oggetto che si desidera "ingrandire". Durante la progettazione si preferiscono file grafici in formato vettoriale in quanto possono essere ridimensionati senza perdita della qualità. I programmi più utilizzati per l’elaborazione dei file in formato vettoriale sono Adobe Illustrator, Freehand e Corel Draw, mentre i formati dei file vettoriali possono essere ai, eps, pdf, cdr con tutti i font convertiti in curve. Questo particolare dei font (caratteri della scritta) è fondamentale poiché non sempre si dispone del carattere che il cliente ha usato, quindi richiediamo che sia convertito in curve, con una semplicissima funzione del programma grafico con il quale si è realizzato il file. I file raster possono essere utilizzati solo per la stampa digitale, ma devono essere di un formato effettivamente stampabile, poiché se la risoluzione è troppo bassa non generano buoni risultati. I tipici programmi utilizzati per la rasterizzazione dei file sono Photoshop e Paintshop Pro, con i quali si generano file del tipo jpg, tif, psd.